Adorazione eucaristica e recita del Santo Rosario

A partire da giovedì 2 ottobre 2025, nella Chiesa dei SS. Rocco e Sebastiano di Vernate, si terrà ogni giovedì un momento di adorazione e recita del Santo Rosario, prima della Santa Messa delle ore 08:30.

Inoltre, c’è la possibilità, per chi lo desidera, di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione prima o dopo la Messa di ogni giovedì.

Invitiamo tutta la comunità a partecipare con fede e raccoglimento a questo appuntamento settimanale di preghiera.

Il Parroco
Padre Matteo Olickal

Comunicazione IMPORTANTE

Cari amici, sono passati due anni e mezzo da quel 4 settembre 2022, giorno in cui celebravo la mia prima Santa Messa in mezzo a voi. Dopo aver vissuto 15 anni in convento come frate, desideravo sperimentare un altro modo di vivere il ministero sacerdotale. Così sono stato inviato per essere il vostro parroco e io ci ho messo il cuore, in tutto! Il Signore mi ha donato voi per compiere un tratto di strada fondamentale della mia vita. Ho provato tanta gioia nello stare in mezzo a voi ed ho conosciuto persone stupende. Ho avuto l’onore di collaborare con persone che mi hanno mostrato il volto del servizio offerto con umiltà e amore. Le foto presenti su questo sito testimoniano tanta bellezza vissuta insieme!
Ci sono state anche delle fatiche ma queste hanno reso più autentico l’amore.
Tre anni sono quasi passati e questo era il tempo che mi veniva concesso per il discernimento. Ed eccomi qui, a prendere una decisione sul proseguo.
A malincuore vi comunico che il 31 marzo lascerò l’amministrazione delle nostre parrocchie, in quanto ho chiesto di poter svolgere il mio ministero sacerdotale nella diocesi di Verona, già conosciuta qualche anno fa.
Seppure sia naturale un po’ di disorientamento causato dalla mia prematura partenza, sono certo che chi mi vuole bene saprà comprenderla. Vorrei tanto mostrarvi come questa partenza non sia un abbandono ma il segno concreto di una sincera e profonda appartenenza al Signore: sì, perché un sacerdote non si appartiene e non appartiene alla sua gente, se non per fede.
Vi incoraggio a camminare con speranza. Il SÌ di Maria ha la forza di cambiare tante cose dentro di noi. Guardiamo a Lei, la Santa Madre, per compiere ogni giorno ciò che piace a Dio.
Il 29-30 marzo ci saranno due Sante Messe di saluto. Sabato 29 marzo alle 17.30 nella chiesa di Santa Maria in Iseo e domenica 30 marzo alle 10.00 nella chiesa di Neggio. Spero di vedervi tutti in una di queste due occasioni per salutarvi personalmente!
Vi auguro di rendere le nostre parrocchie sempre più attraenti con la bellezza della preghiera e la gioia della carità fraterna.
Vi ringrazio dal profondo del cuore per avermi donato molto più di quanto possiate immaginare.
Con affetto e gratitudine,
don Simone

Vernate in Festa!

Con gioia condivido con voi l’omelia, le foto e il video fatto con il drone della bella festa vissuta ieri! Un’altra bella esperienza di preghiera e comunione fraterna, che sono poi sfociate nel pranzo tutti insieme al capannone del parco giochi. Grazie a tutti, soprattutto a coloro che hanno reso possibile con il loro aiuto la realizzazione di una così bella giornata!

A Roma c’è una splendida basilica che certamente tutti noi conosciamo o per averla visitata o per averne sentito parlare ed è la basilica di Santa Maria Maggiore.

C’è una particolarità che riguarda la vita di questa basilica, tutti i giorni dal 1500 alle 21 circa suona una campana e questa campana ha un nome, si chiama Sperduta. A Roma tutti lo sanno che appena dopo le 21.00 a Santa Maria Maggiore suona la Sperduta, l’ultima campana di Roma a suonare, la campana più alta della città (circa 75m).

Perché si chiama così e perché ogni giorno risuona? Il riferimento è a un’antica storia, quando attorno alla basilica era tutta campagna, una sera una ragazzina uscendo di casa perse la strada, si inoltrò nella campagna ma facendosi sera non riuscì più a ritrovare la via del ritorno, impaurita si affidò alla Madonna e cominciò a dire l’Ave Maria e mentre diceva l’Ave Maria cominciò a sentire in lontananza il rintocco di una campana e cominciò a seguire questo suono e seguendo questo suono ritrovò la via di casa e fu salva. Da allora questa campana non ha mai smesso di risuonare a ricordo di questo antico fatto.

La Madonna era intervenuta attraverso il suono della campana per ricondurre a casa sana e salva questa ragazzina che si era perduta. Oggi noi ci rivolgiamo alla Madonna chiedendo la grazia di essere per noi ogni giorno della vita quella presenza bella e amica che non ci fa perdere o che se dovessimo malauguratamente qualche volta perderci ci fa ritrovare la via della nostra casa.

E qual è la via della nostra casa? Noi abbiamo tante case lungo il pellegrinaggio terreno, piccole, grandi che ci sono care, carissime ma in realtà la dimora vera alla quale tutti tendiamo è la pienezza della vita.

E la pienezza della vita è proprio la Trinità, che stiamo festeggiando oggi. Trinità nel cui nome siamo stati battezzati. Trinità nel cui nome ogni giorno ci segniamo. Trinità che significa avere un Dio che è famiglia, che è relazione d’amore: l’origine da cui veniamo, la meta a cui tendiamo.

“È grazie a te, o piena di grazia, che la Trinità santa e consustanziale ha potuto esser conosciuta nel mondo”. Così una preghiera, attribuita a un padre della chiesa, che dice la gratitudine della Chiesa a Maria per la grazia che Dio le ha concesso a favore di noi tutti.

Maria, figlia del PADRE, Madre del FIGLIO e Sposa dello SPIRITO SANTO.

Con Maria e in Maria impariamo ad esistere totalmente immersi nella relazione col Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, vivendo in tal modo il nostro battesimo nei tratti della figliolanza nei confronti del Padre, della maternità spirituale nei confronti del Figlio e della sponsalità in relazione allo Spirito Santo.

Non avere paura, uomo moderno, sembra dirci ancora oggi la Madonna, non temere Dio! Egli da sempre pensa a te, ti conosce, ha mandato suo Figlio, ti chiama per nome, ti invita a stare con Lui. Egli è la Speranza per le tue angosce, è l’Amico per le tue solitudini, il Pane per la tua debolezza, è la Parola di vita eterna, la Via al il cielo. Egli è la Grazia che rialza dal peccato, è l’Acqua che purifica e rigenera. Perché avere paura? Perché non avere tempo per lui che ha tutto il tempo per noi?

È tanto bello pensare che la Madonna cammina con noi ed è questa campana che risuona dolce e suadente come la sperduta e che ogni volta ci riporta sulla via della pienezza, ogni volta della quale noi sbadatamente e sconsideratamente prendiamo altre vie che sono vie in cui la vita è perduta, in cui la vita è smarrita, in cui la vita non è goduta, la Madonna ci riprende per mano e ci riporta sulla strada della vita piena, della vita veramente felice di quel godimento che soltanto le cose di Dio sanno dare al cuore dell’uomo. Come quella ragazzina di Santa Maria Maggiore anche noi oggi diciamo l’Ave Maria, guardiamo a Maria e ascoltiamo quella campana che risuona e ci riporta sulla via di casa sulla via della pienezza della vita in Dio.


Un grazie a Tona Industries per il video e le foto.